BOLLETTINO UNITA’ PASTORALE
Noi claustrali sorelle d’Italia e dei migranti
Lettera indirizzata al Pres. Mattarella, Conte inviata al giornale Avvenire.
Caro direttore,
desideriamo condividere con lei e con tutti i lettori di "Avvenire" la lettera aperta che, ispirandoci al Vangelo di Matteo (23,8): «Voi siete tutti fratelli», abbiamo inviato al presidente Mattarella e al premier Conte lo scorso 11 luglio 2019, giorno di san Benedetto abate. continua
Il Vangelo della Domenica
Andrea Bocelli e Dio: «senza fede la vita è una tragedia annunciata»
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- Otto marzo. Papa Francesco: “La Chiesa è donna”“Allargare la visione” sulla donna “per evitare di ridurre la nostra comprensione della Chiesa a strutture funzionali”. È l’ultimo intervento, sotto forma di appello, di Papa Francesco sulla questione femminile. Nell’esortazione apostolica “Querida Amazonia”, il Papa mette in guardia dal “riduzionismo” che “ci porterebbe a pensare che si accorderebbe alle donne uno status e una partecipazione […]
- Donne e lavoro. Bonetti: “Contro il divario salariale incentivi all’imprenditoria femminile e formazione sulle professioni del futuro”In trenta secondi: la prima donna italiana a vincere un Nobel per la medicina (Rita Levi Montalcini), la prima a ricoprire una delle massime cariche dello Stato (Nilde Iotti), la prima ministro della Repubblica (Tina Anselmi). E tante altre che hanno aperto un solco nella storia. Elena Bonetti, ministro per la Famiglia e le Pari […]
- Il “Cantico” di Benigni a Sanremo. Un atto di coraggio ma perplessità per preconcetti “complottistici e romantici”Sull’intervento di Roberto Benigni a Sanermo, dedicato al “Cantico dei Cantici” proponiamo una riflessione scritta a quattro mani da mons. Valentino Bulgarelli, direttore dell’Ufficio catechestico nazionale (Ucn), e da don Dionisio Candido, responsabile del Settore Apostolato biblico dell’Ucn, sotto forma di intervista. Una volta spenti i riflettori sul Festival di Sanremo di quest’anno, a mente […]
- Messico: le donne scioperano contro i femminicidi. E la Chiesa sostiene la manifestazioneOgni giorno in Messico almeno dieci donne vengono uccise, anche se i femminicidi “riconosciuti” sono circa tre. Comunque tantissimi. A questi si aggiungono i diffusissimi fenomeni della violenza, dello sfruttamento lavorativo e sessuale, della tratta, della discriminazione. Stavolta, le donne messicane hanno deciso di dire “basta”. E, dopo la sfilata nella loro festa, domenica 8 […]
- Coronavirus Covid-19. Don Gretter, parroco in quarantena a Bolzano: “Mi manca la mia comunità”Da una decina di giorni don Mario Gretter sta facendo esperienza di “clausura”. Il 48enne sacerdote meranese, parroco del duomo di Bolzano, è da lunedì 24 febbraio in quarantena. Come lui è in quarantena anche il cappellano, padre Timothy Meehan. Entrambi hanno guidato, sabato 22 e domenica 23 febbraio, il corso prematrimoniale frequentato dal giovane […]
Don Faustino va a Bagnolo Mella
Don Faustino Pari è il nuovo parroco di Bagnolo Mella.
Nato a Pontevico nel 1966 e ordinato nel 1991, ha svolto i seguenti servizi pastorali: curato nella parrocchia di Maria Madre della Chiesa (1991-1998); curato nella parrocchia di San Nazaro e Celso (1998-2004); responsabile della segreteria per la visita pastorale (2000-2006); parroco "in solidum" di S. Anna in città dal 2005 al 2008; parroco di S. Antonio di Padova in città dal 2004; parroco di Sant'Anna dal 2008; parroco di San Giacomo dal 2013; parroco-coordinatore dell'unità pastorale cardinale parroco Giulio Bevilacqua (S. Antonio, S. Anna e S. Giacomo) dal 2016.
Salutiamo e ringraziamo don Faustino e gli auguriamo un buon cammino nella nuova comunità bagnolese.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
2. Dar da bere agli assetati
3. Seppellire i morti
4. Visitare gli infermi e gli ammalati
5. Vestire gli ignudi
6. Visitare i carcerati
7. Dar da mangiare agli affamati
2 - Insegnare agli ignoranti
3 - Ammonire i peccatori
4 - Consolare gli afflitti
5 - Perdonare le offese
6 - Sopportare pazientemente le persone moleste
7 - Pregare Dio per i vivi e per i morti
Missioni
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TORNEO DEI RIFUGIATI
Anche se gli spettatori di S.Giacomo non c’erano(colpa nostra che non l’abbiamo pubblicizzato) il 18 Giugno c’è stata una delle giornate del Torneo dei Rifugiati, iniziativa ideata dal nostro gruppo missionario, ma poi realizzata e impostata da Lorenzo di Casa Marcolini per problemi”assicurativi” e logistici. E’ stato un pomeriggio di Sport con la S perchè […]
La Parola
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Vangelo del 26 giugno2016
C’è qualcosa di radicale nella vocazione a seguire Gesù (è una caratteristica di ogni cristiano autentico) che ci sconvolge. Si potrebbe essere tentati di invocare una particolarità di modo di pensare, perfino di linguaggio, per addolcire o stemperare gli argomenti del Vangelo. Eppure abbiamo ogni interesse a prendere il Vangelo per ciò che è, ed […]
Agenda Sport
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Sidi Perin, padrino di Carlo Acutis, all’Oratorio di San Giacomo
Domenica 24 febbraio all'Oratorio di San Giacomo il dott. Sidi Perin racconterà di Carlo Acutis, un ragazzo per cui è aperto il processo di beatificazione, ai genitori delle quarte e quinte ICFR.
La Pastorale digitale secondo la prospettiva “dell’umanità mediale” – don Alessandro Palermo (elementidipastoraledigitale)
Sul numero 12 (dicembre/2016) della Rivista nazionale “Orientamenti pastorali”, troverete alcune linee teologiche pastorali sulla possibile relazione tra Chiesa, Web e social media. Con il mio articolo La pastorale digitale secondo la prospettiva dell’umanità mediale (pag 54-61) più che definire un’azione, desidero mostrarvi tre cose. Ecco qui una sintesi:
1. L’umanità mediale: presupposto per l’azione pastorale nel digitale
Per capire cos'è la pastorale nel digitale, come si fa e perché bisogna praticarla, diventa utile convincersi che l’umanità è ormai mediale: oggi l’uomo, la società e le esperienze di comunicazione senza i media, rischiano di ritrovarsi incompleti; i media, in particolare i social media, sono diventati una condizione “necessaria” per la comunicazione umana. Pertanto, rimanere indifferenti alla cultura digitale, non considerarla come elemento portante dell’umanità, non consentirà di attivare nessun tipo di comunicazione pastorale, sociale e istituzionale. continua-->
Don Antonio Polana nuovo parroco U.P “P.Bevilacqua”
Don Antonio Polana, 63 anni, originario della parrocchia di Santo Spirito in città, è il nuovo parroco delle parrocchie di S. Anna, di S. Antonio di Padova e di S. Giacomo in città e parroco coordinatore dell’Unità pastorale Cardinale-Parroco Giulio Bevilacqua
Il sacerdote, ordinato nel 1981, ha svolto il suo ministero a Molinetto di Mazzano, dove è stato curato dal 1981 al 1989, a Cellatica, sempre come vicario parrocchiale, dove è rimasto dal 1989 al 1996. In quell'anno il vescovo lo invia come parroco a servizio delle comunità parrocchiali di Armo, Bollone, Magasa e Turano, dove resta sino al 2001, quando parte come fidei donum per il Venezuela. Sono del 2011 il rientro a Brescia e l'assunzione della guida, come parroco, della comunità di Nigoline Bonomelli.
Costituzione Unità Pastorale 5 Giugno 2016 ore 18.30 a S.Antonio – Registrazione Audio
Storia della Parrocchia
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Storia di San Giacomo
Sulla strada, che uscendo dalla porta occidentale della città, conduceva a Milano, presso il ponte sul Mella, si trovava nel Medioevo l’Ospizio di S.Giacomo. Del complesso assistenziale attualmente rimane soltanto la bella chiesetta romanica, ancora visibile sul fondo di via Milano. L’ospizio è documentato a partire dal XII secolo, ma è probabile sia stato costruito […]
L’Omelia di Domenica. Mons. G.Canobbio
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Nostro fratello Giuda d.Primo Mazzolari
Gianmaria Frusca (Jimmy): La bellezza della Parola di L.Zanardini (Voce del Popolo)
Entrato in Seminario dopo il liceo classico, ha maturato la sua scelta vocazionale in oratorio e in famiglia, in particolare la testimonianza missionaria del fratello Simone gli ha aperto nuove prospettive. E poi ha incontrato la figura di San Francesco con l’invocazione “Signore, dimmi quello che vuoi per me”
La bellezza e l’entusiasmo di vivere il Vangelo nella vita di ogni giorno ritornano spesso nelle sue parole, perché “il Signore ha vinto” un po’ la sua “timidezza attraverso tante persone e tante occasioni che l’hanno tirato fuori dalla vita ordinaria”. Don Gianmaria Frusca ha incontrato Cristo all’oratorio, in famiglia e sulla via di Assisi. In oratorio, perché in quel di Monticelli Brusati, paese natale, ha trovato un sacerdote che nel 2006 gli ha offerto un’opportunità come catechista dei ragazzi delle medie. “Accanto a catechisti eccezionali ho scoperto che la vera bellezza era Gesù Cristo e poco alla volta ho cominciato ad appassionarmi.... continua a leggere (click qui)
























