Missioni

TORNEO DEI RIFUGIATI

Anche se gli spettatori di S.Giacomo non c’erano(colpa nostra che non l’abbiamo pubblicizzato) il 18 Giugno c’è stata una delle giornate del Torneo dei Rifugiati, iniziativa ideata dal nostro gruppo missionario, ma poi realizzata e impostata da Lorenzo di Casa Marcolini per problemi”assicurativi” e logistici.

E’ stato un pomeriggio di Sport con la S perchè i ragazzi si sono affrontati con serenità anche se con scontri duri e tutti decisi a vincere ma sempre con il sorriso prima e dopo partita.

E’ stata una giornata calda anche per loro e il mio pensiero và ai ragazzi mussulmani che non potendo ne mangiare ne bere, in quanto era in corso il Ramadan, personalmente mi hanno dato una lezione di fede, di tenacia e di coerenza….io non sarei stato così bravo!!!

Grazie ad Antonio che all’ultimo è riuscito a racimolare degli amici per una partita in quanto non ci avevano avvisato che doveva giocare anche una squadra locale.

A fine Luglio e precisamente sabato 23 dalle 20,30  in poi ci sarà una serata per e con loro ancora a S.Giacomo con musica dove vogliamo far suonare i loro bonghi assieme, si spera, alle nostre chitarre e pianole dove si potrà condividere anche i loro balli…….PARTECIPATE TUTTI sarà una bella serata e per rinfrescarla ci sarà una FRESCA FETTA DI ANGURIA

La missione si  affaccia anche a casa nostra!!!

Un bell’esempio

I bambini di prima elementare hanno costruito con delle cassettine-salvadanaio  il trenino della solidarietà dove durante la quaresima hanno messo i soldini che hanno risparmiato rinunciando chi a caramelle, chi alle merendine e chi a dei giochi o alle uova pasquali. Grazie a questo trenino 35 bambini avranno da mangiare per un giorno o 1 bambino potP1280187rà mangiare per 35 giorni….e gli altri 335 come farà? Se tutti noi sapessimo rinunciare a qualcosa, come ci hanno insegnato i nostri piccoli amici di 1° elementare sicuramente il mondo sarebbe meno povero e ci sarebbero meno differenze. Se consideriamo che al mondo si produce per sfamare 12 miliardi di persone e siamo solo in 7 miliardi e chi più produce sono i paesi dove c’è più povertà( Nigrizia Novembre 2014)………………..Un proverbio dice che chi ben inizia è a metà dell’opera, mi raccomando finitela che avete iniziato una bellissima operaP1280183 e il mio augurio è quello che il vostro mondo sia meno povero con le persone e più ricco nei cuori!

Cena Povera Missionaria

cena povera2010 004Come consuetudine del periodo della Quaresima, il 5 Marzo si è tenuta la cena povera…che quest’anno è stata un po’ più povera in quanto a numero di persone, ma ricca della qualità di queste, anche se speravamo di vedere qualche giovane, visto che l’età dei membri del G.M.C.S.G. sta invecchiando e sarebbe bello avere a fianco appunto qualche giovane.

La cena si è divisa come sempre in tre momenti: quella più materiale della condivisione di una cena, quella delle testimonianze e quella di preghiera, più riflessiva. Il tema di quest’anno, la Misericordia, potrebbe sembrare scontato, dato che siamo nell’anno del Giubileo della Misericordia, ma abbiamo pensato invece che sia un tema che ogni Cristiano dovrebbe portare avanti ogni giorno; parliamo della Misericordia che noi dobbiamo avere con i nostri fratelli, ogni giorno, come ci insegnano le «opere di misericordia spirituali e corporali».

La testimonianza di Lorenzo di Casa Marcolini sui rifugiati ci ha aiutato ad aprire gli occhi su persone che troppe volte vengono maltrattate e su argomenti che alla TV non ci raccontano o ci descrivono solo in parte…quella che più fa notizia. Dovremmo farci più vicini a loro per capire meglio i loro disagi e i nostri pregiudizi.

Bella pure la riflessione di Padre Alessandro (Comboniano) che prendendo spunto da Expo ci ha fatto riflettere sull’importanza del cibo; metterci a tavola non vuol dire spreco, ostentazione, solitudine, ma è umiltà, riconoscendo i sacrifici di chi ha lavorato per farci trovare sulle nostre tavole il cibo, è responsabilità nella sua scelta e nel non sprecarlo, è condivisione dove condividere non è solo con le persone con cui ci fa piacere, ma è anche rinunciare a qualcosa per donarlo a chi ha bisogno, è semplicità .

Mangiare è un esercizio di umiltà. Grazie a tutti quelli che hanno condiviso questa umile serata rendendola ( speriamo ) una serata speciale!!!

 

UN GIORNO CON I RIFUGIATI

P1270336Sabato ho trascorso una delle giornate più belle della mia vita fianco a fianco con i profughi di Casa Marcolini che si sono ritrovati a S.Giacomo  a cucinare , servire e condividere una giornata con partite di calcio,  cena da loro preparata e conclusa con musica e balli africani. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle Caritas parrocchiali di S.Anna, S.Antonio, S.Giacomo e Acli di S.Anna…..quando l’unione fa la forza!

Rinunciare a qualche ore di lavoro o a un sabato di shopping o a una gita per dedicarsi a un sabato con dei profughi non ha prezzo! Persone che arrivano in cerca di una “ vita” dopo che sono fatti scappare dalla loro terra a causa delle guerre che le nostre armi combattono, che vengono trasportati su carri come bestie, che vengono sfruttati per guadagnare quei soldi che gli servono per imbarcarsi su barconi che spesso si trasformano in bare e che alla fine hanno stampato sul loro viso le difficoltà che hanno attraversato, ma che cercano di nascondere con il sorriso. Un sorriso di chi è arrivato in paradiso anche se non ha più niente, anche se davanti a loro c’è una grande incognita, ma di chi sa il valore della vita conquistata attraverso mille difficoltà, che noi ormai abbiamo dimenticato.

Grazie a tutti quelli che sono intervenuti rendendo speciale questa giornata.P1270305 P1270306 P1270307 P1270317 P1270311 P1270314 P1270336 P1270347 P1270358 P1270365 P1270376 P1270382 P1270390

LABORATORIO MISSIONARIO

 

Sabato 30-05-2015 si è tenuto alla Parrocchia San Giovanni Battista Stocchetta IL “LABORATORIO MISSIONARIO” voglio condividere con voi alcuni appunti che mi sono fatto durante le testimonianze della mattina sperando di fare cosa gradita visto che per me è stato molto stimolante.

Se qualcuno fosse interessato può visitare il sito www.cmdbrescia.it dove troverete tutto il materiale possibile riguardo la giornata.

Suor Maria Soave dice:

-Punto di partenza è la nostra esperienza; ricordare il giorno in cui ho avuto una risposta alla domanda:

 “COS’E’ L’ESSENZIALE PER ME”DSCF3188

-Solo camminando che si apre il cammino…

USCENDO, INCONTRANDO, DONANDO

-Siamo una Chiesa di “grembiule” che lava i piedi ai più poveri, una chiesa spogliata da ogni presunzione?

-La Parrocchia è uno spazio che è sempre disposto ad allargarsi, perché nessuno sia escluso dalla possibilità di conoscere la parola di Dio, e per questo dobbiamo partire dai più “piccoli “ a far conoscere la parola di Gesù.

-lettera agli Ebrei cap.11: La Fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede.

Purtroppo non ho annotato altro perchè ero troppo preso dall’ascolto!

Don Michele ex  fidei donumin Burundi ora Parroco a Ponte S.Marco dice:

-Oggi dobbiamo pensare meno ad amministrare le nostre parrocchie e uscire di più per dare la possibilità di vivere Gesù a tutti

-Più testimonianze dei Missionari nelle Parrocchie e magari anche nelle nostre case

-L’Animazione Missionaria si interroga sul” Evangelii gaudium” ?

-Nelle animazione missionaria annunciamo il Vangelo? Annunciamo la gioia dei Missionari?

-Burundi è una lacerazione tra etnie è indispensabile essere testimoni di riconciliazione tenendo sempre come punto di riferimento Gesù

-E.G.N°12 : Gesù è il primo e più grande evangelizzatoree Dio a voluto chiamarci a collaborare con Lui

-La forza della vostra efficacia è legata a quella dei soldi, ma i poveri prima di tutto aspettano la nostra testimonianza della Parola di Gesù

-Il sostegno che date ai Missionari è solo finanziario o è anche un’attenzione al suo fare, ad essergli vicino con le preghiere e essergli di supporto?

– Tutte le strutture nelle Parrocchie devono essere rivolte alla Missione, intesa come messaggio dell’esempio di Gesù

-In tutte le attività missionarie chiedersi :”ANNUNCIO IL VANGELO”?

-Troppo spesso trasmettiamo la figura di una Chiesa che pensa alle cose e non alle persone e alla testimonianza del Vangelo

Don Amerigo Parroco di S.Giovanni: Non solo una missione che si fa da lontano, ma una missione di prossimità

Don Nicola ex collaboratore di Don Piero : Chiediamoci perché facciamo questo il come verrà dopo