d.Luca nuovo curato all’U.P. “Card. Bevilacqua”

lucabiondiAccogliamo don Luca con tanto affetto e salutiamo riconoscenti don Gianmaria e gli auguriamo un buon “cammino” a Roma.
Don Luca Biondi, che aveva fatto l’anno da diacono a Pralboino, è il nuovo curato dell’unità pastorale card. Bevilacqua (Sant’Anna, Sant’Antonio e San Giacomo). Don Gianmaria Frusca, invece,  diacono a Sant’Anna, Sant’Antonio e San Giacomo, è stato mandato a Roma a studiare Sacramentaria.
Don Luca Biondi, classe 1990, è originario della parrocchia di Rezzato San Carlo. Entrato in Seminario in quarta superiore, ha svolto il servizio pastorale nelle parrocchie di Lumezzane S. Apollonio, Gavardo e Quinzano; è stato prefetto al Seminario Minore. L’anno del diaconato l’ha vissuto nella comunità di Pralboino

 

Dopo la maturità, dovendo integrare il greco prima di accedere ai corsi teologici, ha fatto un anno un po’ particolare, restando in Seminario, ma andando a lavorare il mattino: “Una bella avventura in una rubinetteria di Bovezzo, anche grazie alla quale ho maturato più liberamente la scelta di iniziare la teologia nel settembre 2010”

“Un’amicizia importante, quella con Dio, che si è consolidata nel tempo. Determinante proprio la figura di un amico, Michele Bodei (oggi curato a Montichiari), vicino di casa che salutò tutti per entrare nel 1999 in Seminario: “Mi colpì per la gioia e la serenità. Quando è entrato in Seminario, mi è caduto il mondo addosso.
Cosa andrà a cercare che ancora non ha? Aveva tutto, aveva tanti amici… Ero convinto che dopo poco sarebbe tornato a casa, invece… Quando lo incontravo in oratorio, lo vedevo contento e felice. Forse attraverso di lui, il Signore ha voluto parlarmi: ‘Guarda Luca che fidarti di me, affidarti a me, donare la tua vita oratorio e scout, di rispondere alla chiamata al sacerdozio lasciò, inizialmente, un po’ spiazzati i genitori (Sandro e Patrizia).
Forse avevano “in mente altro” per il loro primogenito (gli altri figli sono Andrea e Marta). “Sono convinto che quello che il Signore vuole, lo compie. Oggi mi riempie il cuore vedere i miei genitori felici che pregano per me”. E così a 17 anni, in quarta superiore, don Luca entra in Seminario. “I miei compagni del Copernico mi hanno stupito. Non tutti condividevano e condividono il mio cammino di fede, ma hanno appoggiato, sostenuto e incoraggiato questa scelta.
Continuavo ad andare a scuola con loro, ma poi nel pomeriggio mi recavo al Seminario minore. Mi fa molto piacere rivederli ogni tanto”. Dopo la maturità, conclusa l’8 luglio del 2009, dovendo integrare il greco prima di accedere ai corsi teologici, ha fatto un anno un po’ particolare, restando in Seminario, ma andando a lavorare il mattino. “Una bella avventura anche questa in una rubinetteria di Bovezzo, grazie alla quale ho maturato più liberamente la scelta di iniziare la teologia nel settembre 2010. Degli anni del Seminario conservo un ricordo veramente bello: 
per me e per le persone, non è un modo per buttare via la vita, ma forse è una risposta
a quel desiderio e a quel sogno d felicità e di vita bella che mi portavo e continuo a portarmi dentro”.  Molto goloso, soprattutto di gelati, ha fatto nuoto per tanti anni perché con il calcio, dicono, fosse proprio negato. Ama la montagna e andare in bicicletta. In Oratorio ha trascorso gran parte del suo tempo, per il catechismo, il sabato pomeriggio, per la Messa della domenica e poi, spesso, per giocare con gli amici il pomeriggio della domenica e degli altri giorni della settimana una volta finiti i compiti.”